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Riaperture del 18 Maggio 2020. Ecco le linee guida per Ristoranti, Centri estetici, Negozi al dettaglio e Mercati

A partire dal 18 Maggio 2020, le attività economiche, produttive e sociali potranno ripartire, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida indicate dal governo nel DPCM del 15 Maggio 2020.

Di seguito riportiamo alcuni estratti. Consigliamo di prendere visione del documento originale al seguente link: http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_20200517_allegati.pdf

Linee guida per la riapertura del 18 Maggio 2020 nel settore della RISTORAZIONE.
Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
▪ Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
▪ Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
▪ Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
▪ I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
▪ La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
▪ La consumazione a buffet non è consentita.
 ▪ Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo.
▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
▪ I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
▪ Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
*La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo.


Linee guida per la riapertura del 18 Maggio 2020 nel settore dei SERVIZI ALLA PERSONA (ACCONCIATORI ED ESTETISTI)
Le presenti indicazioni si applicano al settore della cura della persona: servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti.
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
▪ Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
 ▪ La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
▪ Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
▪ L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
▪ Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
▪ L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).
▪ In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
▪ L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
▪ Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
▪ Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
▪ Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

Linee guida per la riapertura del 18 Maggio 2020 nel settore del COMMERCIO AL DETTAGLIO.
Le presenti indicazioni si applicano al settore del commercio al dettaglio.
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
▪ In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.
▪ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

Linee guida per la riapertura del 18 Maggio 2020 nel settore del COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti)
Misure generali
▪ Anche attraverso misure che garantiscano il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli accessi, dovrà essere assicurato il rispetto dei punti 1, 4, 5, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 26 aprile 2020:
▪ Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale;
▪ Accessi regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
▪ Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto ai sistemi di pagamento.
▪ Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
▪ Utilizzo di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, ove non sia possibile assicurata il distanziamento interpersonale di almeno un metro.
▪ Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata: posizionamento all’accesso dei mercati di cartelli almeno in lingua italiana e inglese per informare la clientela sui corretti comportamenti. Competenze dei Comuni
▪ I Comuni, a cui fanno riferimento le funzioni di istituzione, regolazione e gestione dei mercati, delle fiere e dei mercatini degli hobbisti dovranno regolamentare la gestione degli stessi, anche previo apposito accordo con i titolari dei posteggi, individuando le misure più idonee ed efficaci per mitigare il rischio di diffusione dell’epidemia di Covid-19, assicurando il rispetto dei punti 1, 4, 5, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 26 aprile 2020, sopra elencati nelle misure generali, tenendo in considerazione la loro localizzazione, le caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, la maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.
In particolare i Comuni nella propria regolamentazione dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale.
▪ Al fine di assicurare il distanziamento interpersonale potranno altresì essere valutate ulteriori misure quali:
▪ Corsie mercatali a senso unico;
▪ Posizionamento di segnaletica (orizzontale e/o verticale) nelle zone prossimali ai singoli banchi e strutture di vendita per favorire il rispetto del distanziamento;
▪ Maggiore distanziamento dei posteggi ed a tal fine, ove necessario e possibile, ampliamento dell’area mercatale;
▪ Individuazione di un’area di rispetto per ogni posteggio in cui limitare la concentrazione massima di clienti compresenti, nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.
▪ Ove ne ricorra l’opportunità i Comuni potranno altresì valutare di sospendere la vendita di beni usati. Misure a carico del titolare di posteggio:
▪ pulizia e igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di mercato di vendita;
▪ è obbligatorio l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani
▪ messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco;
▪ rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro.
▪ Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;
▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;
▪ in caso di vendita di beni usati: igienizzazione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita. L’adesione ai protocolli stilati è di fondamentale importanza per la salute pubblica, allo scopo di prevenire o quantomeno ridurre i rischi di contagio. Le regioni detteranno le misure alle quali bisognerà attenersi. Nel caso di assenza di misure dettate dalle regioni, bisognerà attenersi alle linee guida indicate a livello nazionale.

Il monitoraggio delle condizioni di sicurezza spetta alle regioni con cadenza giornaliera. I dati del monitoraggio vengono inviati al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità e al Comitato Tecnico-Scientifico.

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Oggi parliamo con… Birra Strammusa

Su Njdja.com ogni attività è importante. Oggi parliamo con Edoardo e Margherita, produttori della Birra Strammusa. Una idea nata tra le mura di casa che è diventata una grande realtà.

Come nasce la vostra azienda e cosa la caratterizza?

Siamo due ragazzi che amano la birra e mettiamo tutto la nostra passione nelle nostre ricette! Tutto è nato nella cucina di casa per bere della buona birra artigianale realizzata da noi stessi e che rispecchiasse il nostro gusto ma poi una cosa tira l’altra e ci siamo decisi ad intraprendere questa avventura che ci sta dando grandi soddisfazioni!

Sbirciando nel vostro scaffale dei prodotti, le confezioni e le descrizioni, si percepisce una grande cura del dettaglio. Quali sono i valori che volete trasmettere?

Per noi è un piacere promuovere interesse e cultura per il mondo della birra artigianale e mettiamo le nostre maestranze siciliane nelle nostre birre. Utilizziamo materie prime d’eccellenza e stili innovativi, creando birre che possano trasmettere a chi le assapora le stesse emozioni di chi ne studia e ne e elabora le ricette.

Come state affrontando le restrizioni imposte dall’emergenza #coronavirus?
Abbiamo avviato il nostro sito di e-commerce attraverso il quale possiamo spedire in tutta Italia e ci adoperiamo noi stessi per effettuare le consegne su Palermo. Gli ordini possono essere effettuati anche chiamando ai nostri numeri o scrivendoci sulle piattaforme social. In ottemperanza agli obblighi previsti la merce viene maneggiata esclusivamente con guanti ed i nostri operatori indossano le mascherine dal ritiro della merce fino alla consegna.

Pagina NJDJA di Strammusa:
http://www.njdja.com/store.php?id_store=410

Pagina Facebook di Strammusa:
https://www.facebook.com/BirraStrammusa/

Sito e-commerce di Strammusa:
https://www.strammusa.it/

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Oggi parliamo con… Bocconi d’Autore

Su Njdja.com ogni attività è importante. Oggi parliamo con Bocconi d’Autore (Campobasso). Bocconi d’Autore è una macelleria che opera con lo scopo di tenere vivi il lavoro e gli ideali di un tempo.

Qual è il vostro obiettivo e come pensate di possa raggiungere?

Il nostro obiettivo è quello di riscoprire tutto ciò che negli anni si è perso. La nostra filosofia è di portare il cibo sano sulla tavola di chi vuole aiutarci in questa grande sfida. L’area di produzione degli alimenti deve tornare a essere coincidente o quasi con i luoghi in cui gli stessi vengono consumati. Mentre si sente sempre parlare di prodotti stranieri, noi siamo orgogliosi di ricordare che trattiamo solo animali allevati nel nostro territorio.

Quali sono i principi che stanno dietro alla vostra attività?

Di sicuro il rispetto degli animali e la cura dell’ambiente, ma anche la tutela e la valorizzazione del nostro territorio e delle nostre tradizioni.
Portiamo avanti il nostro progetto insieme a delle aziende agricole del nostro territorio. Con queste condividiamo metodi e filosofia di lavoro e produzione: benessere animale in stalla, cura dell’alimentazione dei capi, rispetto dei ritmi naturali di crescita, progettazione comune della filiera corta.
Scegliere prodotti locali a km0 significa anche ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce.
Non dimentichiamo poi che mangiare prodotti locali e tradizionali è un modo per allungare la loro vita e proteggere la biodiversità, oltre che conservare un mondo di sapori, ricette e tradizioni culinarie.

Durante questo periodo d’emergenza per il #coronavirus non vi siete fermati. Come vi siete organizzati?

Non vogliamo lasciare da soli i nostri clienti in questo periodo di emergenza. Abbiamo attivato due servizi. il servizio di consegna a domicilio gratuito per aiutare e stare vicini a chi non può uscire di casa e il servizio di drive&go con il quale si può ritirare la spesa prenotata senza neanche scendere dall’auto.

Pagina Facebook di Bocconi D’Autore:
https://www.facebook.com/BOCCONIDAUTORESRLS/

Pagina Njdja di Bocconi D’autore:
http://www.njdja.com/store.php?id_store=231

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Oggi parliamo con… Atelier Blusahel

Su Njdja.com ogni attività è importante. Oggi parliamo con Atelier Blusael (Termoli, Molise). La stilista pluripremiata non si arrende davanti all’emergenza #coronavirus e decide di cucire mascherine con tessuti inizialmente destinati ad abiti e camicette.

Pasqualina Altieri, in arte Pasquy, ci parla del suo atelier.

Atelier Blusahel nasce nel 2005 in Molise, dopo una esperienza a Firenze dove ho lavorato per la Conte Of Florence. Ho deciso di tornare dopo il terremoto che colpì il mio paese, san Giuliano di Puglia, per poter stare più vicino alla famiglia. In questi anni ho lavorato sulla cerimonia con le clienti. Ma nel 2019 ho voluto provare a farmi conoscere fuori regione.

Un 2019 impegnatissimo: due fashion week a Milano, un importante progetto in Cina, Barolo Fashion Show, la sua collezione eco-sostenibile di pret-a-porter alla fiera Homi a Milano.

Ho fatto vari eventi moda fuori regione e anche due
fashion week a Milano che hanno riscontrato un grande successo. In quella di settembre ho vinto il premio nazionale Assomoda… un grande onore per me.

Adesso però il virus ha costretto tutti a fermarci…

Mai avrei immaginato di vedere dopo dieci giorni questo stravolgimento. Ma non mi sono persa d’animo! Mi sono detta che la mia professionalità poteva comunque servire anche in questo momento. Così ho deciso di creare mascherine con i tessuti di cotone che avevo in atelier destinati inizialmente ad abiti e camicette. Ho spedito mascherine anche al nord! Spero un giorno di riabbracciare tutte queste persone e festeggiare così l’inizio di una nuova vita e di una bella amicizia nata in momenti di difficoltà.

Pagina Facebook di Atelier Blusahel:
https://www.facebook.com/Blusahel-350735508401806/
https://www.facebook.com/pasquy.altieri

Pagina Njdja di Atelier Blusahel:
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